Cosa sta succedendo a Certosa?

 

FUORI RFI DA CERTOSA. 

 

Stiamo sostenendo da tempo che non esiste a Genova in Liguria, e non vogliamo esagerare, realtà densamente abitata che stà subendo da anni (2019) la sovrapposizione di cantieri di varie opere ed ancora non si sa quando finiranno.  

 

L'ultimo affronto che RFI vorrebbe fare è relativo al cantiere del RIO MALTEMPO. 

 

Il Comune di Genova, il nostro Municipio per evitare il passaggio di 10 camion da quattro assi al giorno, per il cantiere di Via Piombelli attraverso, le strette strade di Via Ariosto, Via Aulo Persio, Via Vedovi, Via  Mansueto.e P. le.Palli...!!! 

 

HANNO CHIESTO 
 

A RFI di poter utilizzare l'impalcato ferroviario per il passaggio dei mezzi pesanti da cantiere, riducendo il percorso, evitando ai Pedoni, alle Auto, alle Attività Commerciali, alla SICUREZZA delle PERSONE di subire altro INQUINAMENTO ed ulteriori DISAGI di modifiche viabilistiche  

 

 

Nella “cabina di regia del Comune, cioè ieri, RFI ha rifiutato la richiesta perchè costa troppo e farebbe perdere tempo alla realizzazione "dell'ultimo miglio". 

 

BASTA RFI non sei è la padrona della Città, e di Certosa. 

 

Le richieste del Comune, del Municipio, del nostro Comitato e di TUTTI dei residenti di Certosa devono trovare risposta positiva. 

 

L'Assessore Massimo Ferrante continuerà le pressioni sul Commissario Mauceri e su RFI anche attraverso note particolareggiate, sostenute dal Consigliere regionale Federico Romeo e dal Presidente, Michele Versace del nostro Municipio  

 

Anche noi come Comitato Liberi Cittadini di Certosa, abbiamo inviato una nota al Commissario, chiedendo di bloccare l'arroganza di   RFI, dichiarando anche che... 

LUNEDI' 13 LUGLIO ORGANIZZEREMO UNA CAMMINATA PER VERIFICARE LA SICUREZZA ATTIVA PER LE STRADE SEGNALATE PER EVITARE SORPRESE NON GRADITE... 

 

SE VOGLIAMO RESPINGERE LE PREPOTENZE DI RFI DOBBIAMO ESSERE UNITI E DECISI VI ASPETTIAMO 

ALLE ORE 8.30 DAL SOTTOPASSO DI VIA BRIN 

 

 

PROLUNGAMENTO METROPOLITANA 

 

Le vicende si conoscono, i ritardi anche, ma emergono in ogni momento situazioni nuove. 
 
BRIN 

·                     Il montaggio dei piloni di prolungamento a BRIN, non inizieranno subito, in quanto sono emerse problematiche tecniche in via di risoluzione. 

·                     Comincerà invece il trasferimento delle attrezzature per il successivo intervento. 

PIAZZA PALLI, 

·                     proseguono i lavori di nuova impermeabilizzazione del basamento della stazione  

·                      per la fine di Luglio, verrà installata una gru alta 40 metri, che servirà alla costruzione della stazione. 

 

Forse quelli che dicono che non si vede il cantiere, avranno di che parlare. 

     

 

INDENNITA' 

 

·                     Ponte Rossini deve essere assestato, ma sino a quando non sarà riaperta Via Lepanto, i lavori non potranno iniziare, forse a fine luglio con rischio trascinamento con inizio scuole, in quanto subito dopo c'è Pisoni, c'è l'intervento sulla Roggia di Via Rossini chè stata interferita da palificazione di Cociv, provocando allagamenti di strada e box. 

 

Forse a Dicembre ne verremo fuori, ma ricordiamoci che il cavalcavia automobilistico di Via ROSSINI deve essere rifatto per fasi funzionali. 

 

Intanto IRETI fino a Dicembre condizionerà la viabilità di Via FERRI, a Fegino, che incide sulle tempistiche di posizionamento del nuovo ponte sul Polcevera, in quanto la delicatezza dell'intervento porterà a lavorazioni diurne (e meno male), ma inciderà sulla circolazione di Via PERLASCA e 30 GIUGNO con chiusure. 

 

Insomma, la sofferenza continua, anche se da SETTEMBRE (magra consolazione) dovrebbe iniziare l'erogazione della terza fase di INDENNITA' per le famiglie interferite. 

 

Allo stato attuale RFI NON HA (ancora tu) ancora dato l'autorizzazione a COCIV  di procedere, ma stà portando a termine la seconda fase. 

 

RFI, quindi, blocca interventi di mitigazione come per lo scolmatore del Maltempo e contemporaneamente ritarda l'erogazione delle indennità previste. 

 

Totale indifferenza da parte di RFI dei danni che produce alle famiglie e al territorio.  

 

BASTA ANDATEVENE NON VI SOPPORTIAMO PIU’ 
 
NON MOLLIAMO e UNITI ANDIAMO AVANTI